Come scegliere un divano componibile divano componibile

Come scegliere un divano componibile

Oggi come oggi, quando si parla di arredamento della casa è impossibile non chiamare in causa la ricerca della flessibilità. Questo approccio si concretizza in diverse situazioni, tra le quali è possibile citare la scelta, sempre più diffusa, dei divani componibili per il salotto.

Quali sono i criteri da considerare quando se ne acquista uno? Non importa che si parli di divani componibili FeelDesign o di prodotti di altri brand: esistono diversi aspetti da non dimenticare quando si compra un divano modulare. Scopriamo assieme i più importanti.

Divano sfoderabile o non sfoderabile?

Non c’è che dire: quando si sceglie un divano componibile, questa domanda è tra quelle che sorgono per prime. Qual è la soluzione giusta verso la quale orientarsi? Se si hanno animali in casa o bambini piccoli non ci sono dubbi: il divano componibile sfoderabile è davvero la scelta migliore! Ok, dal momento che questi elementi d’arredo non sono di piccole dimensioni, ci si può magari trovare in difficoltà al pensiero di sfoderarli completamente e lavarli. Il contro in caso di divano non sfoderabile è quello di avere sempre in vista un divano sporco, il che non è il massimo soprattutto nei casi in cui, non avendo l’ingresso, l’ambiente living è il primo che viene visto dagli ospiti.

I dettagli che contribuiscono al comfort

Quando si parla di divano componibile, il pensiero corre senza dubbio a una soluzione che si contraddistingue per un alto livello di comfort. Per rendersene conto, basta pensare alla presenza di strutture per appoggiare i piedi quando si distendono le gambe, ma anche di poggiatesta regolabili.

Entrando nel vivo delle proposte sul mercato, è il caso di ricordare l’esistenza di divani che permettono di gestire queste funzioni tramite telecomando. Si tratta di alternative senza dubbio più costose, ma che permettono, a chi ha per esempio una persona anziana in casa, di rendere il divano un punto di riferimento centrale quando si parla di ergonomia, comfort e di relax compatibile con i dolori articolari e altre problematiche tipiche della terza età.

L’importanza delle dimensioni dell’ambiente living

Un criterio che bisogna per forza di cose prendere in considerazione quando si sceglie un divano componibile sono le dimensioni dell’ambiente living. I divani modulari con penisola sono molto popolari ma, per esempio, non sono il massimo per chi ha un ambiente living poco esteso. In questi casi, non bisogna disperarsi e pensare di gettare la spugna! Anche quando si ha a che fare con i divani biposto, infatti, si può parlare di modularità. In che modo? Grazie ai sopra citati meccanismi relax, tra i quali è possibile citare innanzitutto il poggiatesta regolabile.

Colore, che passione!

Quando si sceglie un divano componibile è naturale fare attenzione al colore. Come sceglierlo? Considerando nel dettaglio l’abbinamento con le cromie del resto della stanza. Farlo significa non solo controllare che il colore del divano che si ha intenzione di scegliere si sposi bene con quello della libreria, ma anche l’abbinamento con eventuali scaffali bassi che si possono addossare al suo schienale.

Altri consigli

Sono davvero tanti i consigli che si possono chiamare in causa quando si tratta di scegliere il divano componibile perfetto. Tra questi rientra senza dubbio il fatto di controllare l’altezza. Come mai è importante? Per un motivo molto semplice: sono diverse le persone che scelgono di separare i vari elementi e di mettere in mezzo un tavolino, sul quale appoggiare una lampada, ma anche un vaso di fiori o un soprammobile. Se si ha già questo secondo pezzo in casa, quando si compra il divano componibile è molto importante controllare l’altezza, fondamentale per creare un effetto visivo armonioso.