Cosa bisogna sapere sui test elettrici

Cosa bisogna sapere sui test elettrici

La tecnologia ogni giorno fa passi in avanti e questo ci permette di avere a nostra disposizione una serie di attrezzi sempre più tecnologicamente avanzati. Per chi lavora con queste attrezzature, l’avanzamento tecnologico porta sempre un miglioramento della propria vita e una semplificazione delle azioni da compiere.

Anche se la maggior parte degli apparecchi funzionano grazie alla corrente elettrica, e di norma non hanno bisogno di verifiche, è bene eseguire di tanto in tanto una serie di test. In questo modo, si verifica se ciascuna attrezzatura è in perfette condizioni oppure no. Le motivazioni di un malfunzionamento possono essere molte, e se trascurate possono portare anche a problematiche più importanti.

Perché è importante testare le attrezzature?

Ci sono momenti in cui una apparecchiatura non mostra potenziali problemi, ma l’utilizzo può portare alcune parti a danneggiarsi o logorarsi con il passare dei giorni. In particolare in caso di attrezzature elettriche, i test elettrici possono essere un ottimo metodo per verificare se ci sono perdite di tensione o altre problematiche.

È una responsabilità di chi utilizza le attrezzature, eseguire dei test sugli apparecchi. Se non si è in grado di eseguire questi test valutativi, potrebbe essere opportuno chiedere un aiuto a uno dei tecnici che ci ha venduto lo strumento o rivolgersi a un centro di assistenza.

1. Assicurarsi di avere le capacità necessarie. È molto importante sapere cosa si sta facendo, per avere dei risultati affidabili da questi test. Se si stanno facendo dei test impianti elettrici ad esempio, senza le dovute conoscenze non si può sapere cosa va e non va.

I professionisti che dispongono delle giuste competenze e delle qualifiche necessarie per eseguire tali prove, sono le persone più indicate per questo tipo di lavoro. Inoltre, è bene aver maturato una serie di esperienze sia di utilizzo di apparecchiature fai da te che professionali, prima di eseguire qualsiasi valutazione.

2. Numero di test effettuati. Se i test si eseguono in maniera privata, senza una reale motivazione, il numero di test eseguiti nel corso di un anno possono anche essere pochi. Invece, quando si parla di test professionali eseguiti in una attività, magari dei test impianti elettrici per valutare lo stato dell’impianto di messa a terra allora le cose cambiano.

Per gli apparecchi che sono utilizzati frequentemente in una azienda, si dovrebbe sempre eseguire una serie di test per verificare se tutto funziona nel migliore dei modi oppure no. L’utilizzo di queste apparecchiature tutti i giorni, purtroppo porta anche a un maggior deterioramento dei meccanismi che li mettono in movimento e li alimentano.

3. Mantenere un registro dei test condotti. Quasi tutti i professionisti hanno un registro dove tengono nota dei test ricorsivi tenuti. In questo modo, si possono evidenziare eventuali malfunzionamenti o particolari situazioni. È fondamentale tenere un registro di tutti i rapporti che si redigono, che potranno quindi essere usati come riferimento in futuro.I rapporti di prova, spesso presentano dei dettagli quali le note personali della persona che ha svolto i test. In caso di test quadri elettrici per esempio, non è detto che sia sempre lo stesso tecnico a verificare lo stato di salute del quadro. In questo caso, la presenza di un registro può aiutare la persona presente al momento del test nel valutare lo stato di conservazione del quadro.

Assicurarsi che le proprie attrezzature siano in ottime condizioni è molto importante, sia per la propria sicurezza sia per quella delle persone che entrano in contatto con tali attrezzature. Per le aziende mantenere un registro delle verifiche è una normativa richiesta dalla legge, ma anche per i privati può essere una buona norma da seguire nel corso degli anni.

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